Come Ripartire da Zero da dove ti trovi ora

Come Ripartire da Zero. E’ questo l’ argomento di questo articolo.
Quando  inizierai a leggere questo articolo e le parole messe in fila una dietro l’altra, potrai scoprire qualcosa di nuovo. Qualcosa di cui quasi nessuno te ne parla.

E’ il tema che oggi sempre più persone si trovano ad affrontare: Come ripartire da zero.
Su questo  argomento, provano una netta sensazione di disorientamento.
Hai presente quando ti svegli al mattino, dopo esserti alzato, fatto una doccia, vestito, esci per fare colazione?

E cosa ti trovi davanti ai tuoi occhi?
Una città sconosciuta dove sei in vacanza e in cui non sei mai stato prima.
Hai presente quella sensazione di disorientamento che provi subito? (in questo articolo ho parlo di “Come Superare uno Shock nel lavoro e nella vita privata in 4 semplici mosse” )

Ecco, è molto simile a quello che si prova quando ti trovi a rispondere alla domanda: Come Ripartire da Zero.

 

La prima cosa naturale, spontanea  e soprattutto facile è quello di trovare la risposta, all’esterno di noi stessi.

Iniziamo a “sentire” il giudizio degli altri che ci hanno dato o che ci danno.
Nello schermo della nostra mente,  in maniera inconscia, iniziamo “rivedere” le scene di un film.

Le scene di ciò che abbiamo fatto. E nella maggior parte dei casi, ci concentriamo sui risultati e situazioni negative.
Su ciò che ci ha creato dolore e sofferenza.

Questi sono due tipici errori di chi vuole trovare la risposta alla domanda: Come Ripartire da Zero.

Ti stai chiedendo qual è la soluzione?
E’  nella tre parole che leggerai subito questa riga.

Chi sei veramente? Sì, Chi sei veramente?
E qualunque risposta che tu dia a questa domanda, ti sei chiesto se è la risposta giusta?

E se fosse la risposta che qualcuno, in modo consapevole o inconsapevole ti ha trasmesso?
Ci hai mai pensato?

Chi sei veramente?
Come hai deciso che “sei così”.

E se quello che pensi di te stesso, fosse falso?
Ci hai mai pensato?

 

 

Quando siamo bambini, siamo classificati e giudicati proprio quando iniziamo ad andare  scuola.
“Sei birichino…”, “sei simpatico…”, “sei capriccioso…”, “sei così…”, “ sei colà…”.

Sono proprio questi giudizi, queste parole che ascolti giorno dopo giorno, che si infilzano nella tua mente fragile.
Proprio come un coltello che affonda in un formaggio di pasta filata molle. Hai presente l’ immagine?

Ecco che incidono profondamente su  “chi sei”.
Ovvero sulla parte più profonda di te: la tua identità.

E proprio da questi giudizi, queste parole ascoltate, inizi a riconoscerli come “tuoi”.
Inizi piano piano in modo silenzioso, a creare la tua storia, il tuo comportamento.

Stai pensando ai risultati che ottieni?
Quesi risultati, sono “ in linea” con questa identità che qualcuno ti ha “appiccicato” addosso.
E a cui hai creduto in modo inconsapevole.

Ecco che trovare la risposta alla domanda Come Ripartire da zero, diventa per alcuni impossibile farlo (ho scritto un articolo che puoi leggere qui “Difficoltà: come superarle attraverso la tua mappa”  ) . “Hai 40 anni…”, “ci hai provato tante volte e ti è andata male…”, “Non può funzionare…”, “attento che se cadi ti fai male…” etc.

Ed è così, sulla base di questi giudizi che hai ascoltato e a cui hai creduto, che inizi a vivere la tua storia.
Inizi a vivere la tua vita, il tuo lavoro e le tue relazioni. Tutto in base alla “identità”.
Ciminci a vivere la vita di qualcun altro. Non la tua!

Ecco che riuscire a dare risposta alla domanda Come Ripartire da Zero,  diventa una vera e propria lotta.
Una lotta con te stesso. Con la tua “identità” che si scontra con il tuo “vero te stesso”.
Così ti accucci, ti ritiri nella tua confortevole scatola,ti adegui e vivi una vita frustrata.

 

 

Ma in tutto questo meccanismo c’è una cosa che ti farà evitare di vivere una vita piena di frustrazione.
Qualcosa che ti aiuterà, se sei disposto a farlo, di uscire dal guscio e trovare finalmente la risposta a “Come Ripartire da Zero”.

Questa cosa è data dal fatto che vivendo solo una storia nella tua mente.
Una storia frutto di giudizi che ti hanno dato, a cui tu hai creduto essere veri e che oggi sono diventati “la storia” che ti racconti, quindi vera.

Ma c’è una cosa che devi sapere: è solo una storia.
E la tua storia può essere cambiata.

Ma chi sei veramente??
“ io sono intelligente…”, “sono quattro, ma potrei fare di più…”, “sei come tuo padre…”, “sei come tua nonna…” . Questi sono solo giudizi che ti vengono appiccicati addosso e a cui tu hai scelto di credere.

E se non fosse così?
CHI SEI VERAMENTE???

Ed è così che inizi a recitare la tua parte nel palcoscenico della vita.
Ma ricorda, è solo una storia.
E’ una parte del copione che puoi cambiare in ogni momento.
E puoi farlo prima che le luci si spengano e il sipario chiuda la vista della scena in modo definitivo, lasciandolo al buio.

E sai una cosa?
Il tuo copione, le pagine del tuo libro, puoi riscriverle in un qualsiasi settore della tua vita.
Nelle relazioni, nel lavoro, nei rapporti con i figli e con te stesso.

E questa si che finalmente è una buona notizia che da oggi sai.
Puoi cambiare questa parte, proprio come quando scegli di leggere le pagine di un libro.
Puoi girarle e leggerne un’altra.

 

 

Ma c’è una cosa che devi sapere…

A volte, cambiare pagina non basta per cambiare la tua storia.
A volte è necessario cambiare libro.

CAMBIAMO LIBRO???

E si proprio in questo istante, è quando decidi di cambiare libro, che puoi finalmente scrivere la tua nuova storia. Una storia in cui TU SEI IL PROTAGONISTA! Una storia in cui scegli tu, pagina dopo pagina come si svolge il racconto. Quali sono i colori delle immagini che vorrai mettere. Quali emozioni vorrai vivere e che aiuterai a vivere agli altri.

Che dici, è arrivato il momento di cambiare libro?

Ma proprio sul più bello, quando finalmente hai deciso di cambiare libro, c’è un ostacolo inaspettato e molto forte che ti frena e ti blocca all’improvviso: il giudizio degli altri.

Sì, ancora lui.
Proprio quando pensavi di averlo superato.

Ed è ancora più forte, incisivo e travolgente, quando si tratta di quelle persone che ti sono vicine.
Quelle persone che non stimi e che si permettono di dare il loro giudizio.
Ma ricorda che sei tuo che hai concesso loro la possibilità di giudicarti e di farti influenzare.

Ma in questi casi c’è una cosa che puoi fare: non permettere mai a nessuno di darti un giudizio!

Ti faccio una domanda…
E se tutto quello che ti sei raccontato fino ad oggi fosse falso??

Prova ad immaginare per un attimo…
Se tu oggi potessi ripartire da zero, cosa scriveresti in quel tuo libro?

Se tu fossi un artigiano che ha della creta, come vorresti modellarla?
Come creeresti il nuovo te stesso? Quale identità avresti?

In realtà è proprio questo che facciamo quando siamo bambini.

Abbiamo a disposizione la nostra creta che ogni giorno modelliamo. Il problema è che essendo bambini, non abbiamo la forza e la capacità di modellarla come vorremmo.

Questo accade perché permettiamo agli altri, di modellarla secondo i loro giudizi.
Ed eccoci qua mentre leggi queste parole che scrivo su, come ripartire da zero, che puoi iscrivere una nuova storia. Immagina una storia completamente nuova rispetto a quella che hai vissuto fino ad oggi.

Ma devi imparare a fare una cosa: difendere la tua creta!
Sì, è la tua creta e puoi modellarla come vuoi.

 

 

Ma fai attenzione…
Mentre sei entusiasta della possibilità di scrivere la tua nuova storia, avrai un ostacolo da superare.
Questo ostacolo è rappresentato dai risultati che ottieni mentre la scrivi, mentre crei la tua nuova identità.

Ma non è finita…
C’è un altro ostacolo ancora più forte che dovrai imparare a superare: il tuo giudizio che è legato al giudizio che gli altri ti hanno dato.

C’è un grosso rischio in questo?
Sì, c’è un rischio molto grosso.

Il rischio è che tu confermi quei giudizi che gli altri ti hanno dato e che tu stesso ti sei dato.

Come sai, nella nostra società occidentale si parla sempre in termini di successo.

Ma cos’è il successo?
Cos’è il successo per te?

Il successo non è vincere tutte le partite come quelle di un campionato, ma è una Linea di Tendenza. Per riuscire a trasferirti questo importante messaggio, mi faccio aiutare da un’immagine ed un’attività che forse, ti è molto comune: lo sport (se può interessarti approfondire l’ argomento sul “successo” ho scritto questo articoloCome avere successo nel 2017: e strategie efficaci per partire con il piede giusto” )

Hai mai conosciuto qualche campione  o qualche squadra che vince tutte le partite?
La risposta è no.

Tu invece  quando accade che perdi qualche partita, cosa sei solito fare invece?
Ti concentri su quella sconfitta temporanea, anziché sull’ intero campionato che hai davanti.

Cosa puoi fare?
Evita di concentrarti sul risultato momentaneo.
Focalizzati invece sull’ intero campionato, sulla linea di tendenza su cui ti stai orientando.

Inizia a concentrarti sul tuo potenziale.
Se torni indietro con la mente, quando eri bambino e andavi in bicicletta, cadevi ma subito ti rialzavi e ci riprovavi. Ti focalizzavi sull’ andare in bicicletta e non sulla caduta.

Ora invece cosa fai? Esattamente il contrario.
Ti focalizzi sulla caduta e non su quello che vuoi fare. Stai giudicando un accaduto.
Ed è proprio questo giudizio che ti tiene bloccato e fermo sulla caduta che non ti fa rimontare e ripartire da zero.

Ma ricorda… la caduta è solo una tappa.
E’ solo una partita di un campionato intero, una tappa dell’ intero giro.

E per favore, lascia perdere il giudizio degli altri su cosa è possibile fare e su cosa invece, no.
Quando quel qualcosa che tu vuoi, per loro è impossibile, è solo perché sono loro che non ci riescono.
Non tu.

Quello che devi sapere è che è un meccanismo di difesa.
Una difesa che gli consente di scrollarsi la responsabilità del fatto che loro non ce l’hanno fatta.

Immagina di fare una cosa…

Prova a staccarti per un attimo dalla realtà e osservare la tua vita dall’ esterno.
Come potresti crearla meglio?

E per favore fai tuo questo concetto:

 

 

Ora è arrivato un momento molto atteso.
E’ un momento importantissimo in questo viaggio: Permettiti una cosa: vivere la vita come tu la vuoi.
Questo concetto ti consentirà di far vivere agli altri la loro vita, come loro la vogliono.

Ma non è finita perché c’è un altro ostacolo che stai per affrontare:  il giudizio che ti dai sui risultati che ottieni.

Ricorda: non legare i risultati al tuo giudizio.
I risultati che ottieni, non hanno nulla a che vedere con “chi sei”.

Liberati dal giudizio.
Ricorda che il successo, qualunque cosa tu intenda per successo, è una linea di tendenza.
E’ lì che è la tua destinazione. Ma sappi che devi arrivarci, passo dopo passo, tappa dopo tappa.

Metti da parte i giudizi, le tappe, le prove, le cadute.

Sapevi che Fred Astaire prima che diventasse chi poi è diventato, era stato giudicato in un provino come “non sa recitare, sa ballare un po’ è leggermente calvo”. Questa nota, Fred la manteneva nel suo salotto di casa a Beverly Hills.

Conosci la storia di Richard Bach?
Quando decise di pubblicare il suo racconto su un gabbiano che si libra in volo, ci furono diciotto case editrici che lo rifiutarono. Il libro alla fine fu pubblicato e nel 1975 vendette sette milioni di copie solo negli Stati Uniti. Il libro è il Gabbiano Jonathan Livingston.

E poi c’è la storia di Lev.
Sì, Lev Tolstoj si ritirò dall’ Università e fu giudicato come “non disposto ad imparare”.

E quella di Walt? La conosci?
Anche lui venne giudicato da una suo direttore di giornale, “come una persona che non aveva idee”. Walt in più occasioni cercò di creare imprese ma fallì miseramente e in modo continuativo. E questo prima di creare Disneyland.

Pensa che un giornalista, mentre intervistava il figlio gli chiese: “Cosa direbbe suo padre oggi se vedesse tutto questo”. Il figlio di Disney rispose: “scusi, ma forse lei non ha capito. Mio padre aveva visto tutto già nella sua mente”. E lo congedò.

Ti dice qualcosa il nome Johnny Weismuller?
Lui era un bambino poliomielitico che aveva un sogno di diventare un grande campione di nuoto. Forse non ci crederai ma vinse le Olimpiadi. Non Solo. Divenne il più celebre Tarzan del cinema.

E poi c’è anche la storia di una persona che iniziò a lavorare come “raccoglitore di escrementi”.
Bene quella persona, quarant’anni dopo, divenne il proprietario del più celebre e importante quotidiano nazionale d’ America: Usa Today. Il suo nome? Al Neuharth(ho messo la foto in cima a questo articolo).

 

 

Pensata un attimo…

Cosa sarebbe accaduto se queste persone si fossero fermati al giudizio che gli altri davano loro?
Se queste persone non avessero scoperto “chi erano” e cosa volevano, cosa sarebbe accaduto? E questo a dispetto della situazione in cui si trovavano e dei giudizi che ricevevano? (in questo articolo parlo proprio delle Tre Dinamiche Mentali delle Persone di Successo  )

Pensaci…

Commetti errori, sbaglia, rialzati e vai avanti senza farti influenzare dai giudizi degli altri, ma soprattutto dai tuoi. La Tua storia devi viverla dentro di te. E’ lì che la scrivi. Perché solo se sbagli, se commetti errori e non ti focalizzi su di essi, puoi procedere verso la linea di tendenza.

Ecco perché è importante che ti focalizzi a scoprire “chi sei” il prima possibile.
Perché se ti concentri su “chi sei veramente” allora puoi fare leva per creare la tua storia, scrivere il tuo libro e creare la tua creta.

Perché sai in fondo che è solo una questione di tempo se vivi centrato su di te e sul tuo potenziale.
Ma attenzione però!

Ricorda una cosa importantissima durante il tuo viaggio: Non perdere mail il rispetto di te stesso. Il Tuo Rispetto. A prescindere dai risultati che ottieni. Puoi perdere tutto. Ma c’è una cosa che devi darti e che meriti. Il Rispetto. Il Tuo Rispetto!

Ecco la risposta alla domanda “Come Ripartire da Zero”.

Buon viaggio amico mio…
Salvatore

PS. Ricordati che sei nato per essere felice e vivere la vita come tu la vuoi.

PSS. Se ti è piaciuto questo post, condividilo con gli amici sul tuo social preferito.

 

Blocchi Mentali: Come Riconoscerli e Sconfiggerli!

Nei libri di sviluppo personale si parla spesso di argomenti in modo generico.  In questo articolo ti parlo dei 4 Blocchi Mentali: come riconoscerli e sconfiggerli.  E sono i “4 Killer” che ti stanno iniettando una dose mortale giornaliera.  Questo ti impedisce di raggiungere ciò che vuoi.

Sei pronto?
Cominciamo!

 

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Anche tu, come chi ha scelto di svilupparsi come persona e come professionista, se li trova davanti. Addirittura a fianco. E deve saperli riconoscere per batterli e vincere.

Ti stai chiedendo consa fanno gli altri?
Ci convivono. E lo fanno nella più assoluta inconsapevolezza.

Ricordi qualche notizia come quelle che danno al TG della sera? “Infermiera uccide i suoi paziente con una dose letale mischiata nella flebo”.

Hai immaginato questa scena orrenda?
E’ la stessa scena che tu vivi sulla tua pelle, nel tuo corpo e nella tua mente. Ma, senza saperlo.
Proprio come quei poveri pazienti morti
.

Seguimi e te lo dimostro nella prossime righe.

Se ti stimolassi a pagare in anticipo un viaggio che potrebbe portarti dove vuoi, ma SENZA garanzia certa.
Lo inizieresti o avresti qualche dubbio(forse anche più di uno)?

Quanto sicuro ti sentiresti nell’iniziare quel viaggio?
Immagino che è lo stesso grado di sicurezza e stabilità che ti offre un tavolo traballante a tre gambe.
Lì pronto a cadere sul pavimento non appena ti appoggi con la sola mano destra.

Immagina per un attimo questo.

Hai deciso di iniziare il viaggio. Durante le prime tappe che forse potrebbe portarti dove là proprio dove vuoi tu, ti viene detto una cosa che ti fa pensare: Devi lasciare la tua famiglia in un bungalow. Per proteggerli.
Ma questo bungalow si trova immerso nella savana.
Gli unici essere viventi che ci sono sono: bestie feroci e una tribù di uomini che vivono nelle loro capanne.

Quanta convinzione e sicurezza sentiresti nel voler continuare questo viaggio?
Saresti disposto a fare questo? Sii sincero.
Correresti questo rischio sapendo che tra l’altro non c’è nessuna garanzia?

Una volta su uno dei libri di sviluppo personale lessi questa frase:

 

henry-ford

 

Ecco che le tre domande che devi imparare a farti:

  1. quanto ci credo veramente?
  2. quanto lo voglio veramente?
  3. qual è il prezzo che sono disposto a pagare?

Qualche giorno fa ho risposto ad un post su Facebook dove si leggeva: “Cambiare si può!”
Certo ho risposto. Ma hai presente come funzionano le diete? Tutti vogliono dimamgire. Molti iniziano. Ma dopo poco iniziano a autosabotarsi.

Perchè?
Entrano in azioni i “4 killer!”

C’è una cosa che nei libri di sviluppo personale, troppo spesso viene velata: chi sono i “4 Killer” che ti impediscono di fare la dieta e ottenere il risultato che dici, razionalmente, di volere ottenere. Ma che non ottieni.

Sono i “4 killer”, i 4 blocchi mentali che, in silenzio agiscono e in modo nascosto.
Lì, proprio dentro di te, nel tuo inconscio. Blocchi di cui intravedi pochissime pagine nei libri di sviluppo personale.

Ti stai chiedendo quali sono questi “4 Killer?” Eccoli qui nella foto.
Ma per un approfondimento ti rimando alla Infografica + Mini Report che puoi scaricare gratis cliccando QUI.

I4blocchichetiimpedisconodiottenerecichevuoiIl “1° Killer “ che si nasconde dentro di te in modo silenzioso è questo: il Non Meritare.
E’ lui che ti sta impedendo di vincere. Ti sta privando di avere ciò che vuoi avere. Capisco che è un argomento difficile da afferrare perché sembra impalpabile.

Pensa che sono solo pochi anni che l’ho riconosciuto dentro di me.
E ho compreso quanto mi ha danneggiato. Quanta frustrazione e sofferenza mi ha provocato. Proprio come quella che stai forse provando tu.  Solo che non lo sai.

Hai presente quando ti aspetti cose che non vuoi?
Ecco è lui in azione: il 1° Killer!

A volte si manifesta con una vocina che ti sussurra all’ orecchio discorsi negativi. Ti spinge ad associare i risultati che ottieni, con il tuo valore come persona. Con “chi sei tu”. Ed è proprio in questa fase, che ti inietta la tua dose letale di veleno giornaliera. Proprio lì dentro il tuo corpo e la tua mente.

Ma una cosa meravigliosa accadde un giorno.
Era il risultato di un lavoro che ho fatto dentro di me.
Risultato che anche tu puoi iniziare ad ottenere: iniziare a prendere consapevolezza.

E’ in questo preciso istante che riconosci i 4 killer” : i blocchi mentali.

Sì, proprio quelli che stanno avvelenando il tuo corpo e la tua mente.
Quelli che ti impediscono di vivere. Ma puoi lavorarci e risolversi passo dopo passo.

Questa infografica + Mini Report (gratis) ti aiuta a prendere consapevolezza e riuscire finalmente a sbatterli in prigione buttando via la chiave! Per sempre.

Sentiti libero di condividere questo articolo con i tuoi amici tra i social.
Qualcuno di loro potrebbe esserti grato. A vita!

Salvatore

PS. Sai cosa ottieni imparando a riconoscere i “4 Killer “ – 4 blocchi mentali che di cui ti stanno portando? La possibilità di portali a livello di consapevolezza. Quando sei riuscito a portarti a questo livello, sai dove puoi intervenite per lavorarci.

PPS. La storia dello sceicco proprietario di un transatlantico con maniglie d’ oro(compreso lo sciacquone) Ti aiuta a capire come funziona tutto questo.
Un giorno lo sceicco mentre era in viaggio nel Mediterraneo, fu costretto ad attraccare per un’avaria e lo fece al porto di Genova.

Il lussuoso natante non andava più. Così fece chiamare un operaio specializzato. Gli si presenta un vecchio che sembra un mezzo barbone. Il vecchio, zoppicante e con un bastone nella mano destra, vestito con abiti sdruciti,  entra nella sala macchine.

Ad un tratto inizia ad avvicinare l’orecchio su alcune parti del motore e poi, all’improvviso con la sua mazza, sferra una martellata! Lì su un punto preciso.

Un boato enorme si sentì! Era il motore del natante che era finalmente ripartito.
A quel punto lo sceicco gli chiese il conto.

Il vecchio rispose: 10 euro per la chiamata e 100.000 euro per la martellata.
Il ricchissimo nababbo chiese spiegazioni per il prezzo così alto della martellata.
Il vecchio senza scomporsi rispose che non è la martellata che si è fatto pagare ma “IL PUNTO” in cui la martellata andava data. Lo sceicco acconsentì e lo pago.

PPPS. Ecco lo strumento che consente anche a te di colpire “NEL PUNTO ESATTO” e rompere per sempre questi 4 blocchi(in realtà molti di più) e liberare la tua sicurezza e finalmente provare quella sensazione di leggerezza e fiducia per realizzare ciò che vuoi ottenere. Vieni a dare un’occhiata su RDM Social Commmunity (gratis per i primi 100)

[Chi sei veramente?] Sentirti felice con la tua Crescita personale?

La crescita personale, può aiutarti a sentirti felice?

Tempo fa su un libro lessi la frase: “Se vuoi essere felice, apprendi questa lezione: impara a lavorare su te stesso con un forte impegno e più di quanto tu faccia nel tuo lavoro”.

Da sempre ho una mente aperta a tutto ciò che può migliorarmi. Dal momento in cui ho letto questa frase, ho scelto di dedicare ogni giorno a lavorare su me stesso e alla mia crescita personale.

Ma ci fu una cosa che mi fece un pò paura allora. Lessi che lo sviluppo personale dura tutta la vita mentre io pensavo invece che ci fosse stato un momento in cui “si arriva”. Adesso so che non è così.

Quello che diventiamo è molto molto più importante di ciò che otteniamo.
Spesso siamo portati a farci domande errate ed una di queste è: “che cosa sto ottenendo?
Domanda che pone un giudizio e si sofferma sul risultato anzichè su una linea di tendenza qual è la propria crescita personale.

La domanda formulata correttamente è: “che cosa sto diventando?”
E’ ciò che diventiamo che ci orienta verso ciò che otteniamo ed è direttamente connesso.
Fermati un attimo e pensa a ciò che hai oggi…

Quello che hai adesso in questo preciso momento in cui i tuoi occhi stanno leggendo questo testo è esattamente ciò che in qualche modo hai attratto nella tua vita, diventando la persona che sei oggi.

… Per Avere di Più Occorre Diventare Di Più di Ciò Che Si E’.

 

Diversamente se non siamo disposti a modificare il nostro modo di essere, si avrà sempre quello che si ha.
Qualcuno potrebbe obiettare “ma io non voglio cambiare il mio modo di essere”. Infatti non devi cambiare te stesso/a ma devi acquisire nuove abilità che ti consentono di migliorare te stesso/a in ogni ambito della tua vita.

crescita-personale

E proprio su questo argomento, qualche giorno fa, leggevo un post su un gruppo di Facebook che seguo e che è molto interessante(non scrivo l’autore del post perchè dovrei chiederne l’autorizzazione). In questo post l’autore scriveva:

“Ogni tanto mi diverto a giocare con un giochino che si chiama take it easy.
In questo gioco bisogna posizionare delle tessere con delle righe che si devono incrociare per formare delle righe più lunghe di vari colori. Ogni colore ha un punteggio e si vince quando si formano righe colorate con punteggio maggiore e di lunghezza maggiore. È Molto stimolante per la capacità di cogliere lo spazio e le posizioni.
Ora vi spiego perché ve lo sto raccontando.
Giocando mi sono venute delle riflessioni.
Quando esce una tessere con la quale posso chiudere una riga accumulando un piccolo punteggio, istintivamente la inserivo dove credevo mi convenisse.
Subito dopo però usciva una tessera molto più potente e oramai avevo perso la possibilità di inserirla.
Ho imparato a fidarmi….ora aspetto e rischio un minimo.
Questo metodo è risultato essere il migliore in assoluto.
Aspetto la tessera in cui ci sono più incroci utili e non corro subito ad usare la prima che capita e che mi da pochi punti ma sicuri e immediati.
Alcune volte la tessera giusta non esce, ma statisticamente questo metodo funziona.
Le occasioni della vita sono così. E la nostra vita non è una singola partita, sono molte partite concatenate e alla lunga si vince molto di più aspettando l’occasione perfetta che accontentandosi della prima che capita.
Claudia giocatrice… ( tempo fa avevo fatto un post sul gratta e vinci…..)”

Il mio commento istintivo è stato…

…Del Resto Accontentarsi, Significa Restare Dove ci fa Più Comodo per Paura di…
(Salire al Proprio Livello Superiore).

 

Ecco una domanda che ti aiuta ad essere “di più” di quello che già sei:
Chi devo essere per…. (aggiungi cosa vuoi ottenere).

Ecco le 5 cose che puoi fare da subito in modo pratico per “essere di più”:

  1. Poniti questa domanda: Chi devo essere per….
  2. Chi sei veramente? (Interrogati…)
  3. Impara a conoscerti
  4. Studia te stesso
  5. Comprendi i tuoi schemi mentali

Facendo questo inizierai a comprendere “Chi sei veramente”(e non quello che dicono gli altri),
“cosa vuoi ottenere” e “chi devi diventare per ottenere…”(ciò che vuoi ottenere).

Già… “CHI SEI VERAMENTE?
E chi devi diventare per ottenere ciò che vuoi ottenere?
Lo sai?

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Salvatore

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Ecco l’elemento essenziale per i cambiamenti duraturi

Quante volte hai deciso di cambiare una cosa per poi accorgerti di non avercela fatta?
Ecco una cosa(forse la più importante che NON hai fatto) e che molti nemmeno sanno.

Ralph Waldo Emerson diceva: “L’effetto migliore delle brave persone si sente dopo che ci siamo allontanati dalla loro persona”.

L’elemento di cui oggi scrivo è quello relativo ad una “etichetta” che ci appiccichiamo addosso e che spesso ci accompagna per tutta la vita.

Ecco perchè è difficile ottenere un cambiamento duraturo.

Ciò che possiamo o non possiamo fare, difficilmente è perchè non ne siamo capaci.
Ma come forse sai è dalle nostre credenze su “ciò che sappiamo fare” e su ciò “che non sappiamo fare”.

L’elemento essenziale su cui dobbiamo fermarci è la nostra IDENTITA’.
Ovvero su “chi siamo” e anche a “chi non siamo”.

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Ma che cos’è l’identità?
Questa è una domanda che mi venne in mente quando per la prima volta ne sentii parlare.

L’identità è semplicemente quella credenza che utilizziamo per definirci.
La credenza secondo cui definiamo la nostra unicità, ciò che siamo(buoni, cattivi, imbranati, attenti, precisi)rispetto agli altri.

La nostra identità ci fornisce un’ancora di sicurezza a cui ci aggrappiamo.

Qualche esempio?
Se ci definiamo persone “atletiche ed energiche” attingeremo a comportamenti e risorse che confermino questa nostra identità. Se invece ci definiamo “persona sfigate”, allo stesso modo attingeremo a comportamenti e strategie che adottiamo che confermino questa nostra etichetta che ci siamo appiccicati.

Ecco perchè se siamo grassi e vogliamo diventare “atletici e pieni di energie”, se vogliamo avere questo cambiamento duraturo da  grassi ad atletici, dobbiamo ridefinire la nostra identità, ovverco dobbiamo cambiare l’etichetta che ci siamo attaccati addosso o che abbiamo permesso agli altri di attaccarci la “loro” etichetta, credendo fosse vera.

Ti stai chiedendo “come capire l’etichetta” che ci siamo attaccati addosso?
Guarda semplicemente ciò che fai! Perchè quello che facciamo è sempre coerente con la nostra identità, come ci definiamo.

La nostra identità altro non è che le decisioni che abbiamo preso a proposito di “chi siamo”.
Diventiamo l’etichetta che ci siamo imposti e il modo il cui è la nostra vita è il modo in cui ci siamo etichettati.

Ma allora, come cambiare questa etichetta che nella maggior parte dei casi ci limita?
Ecco qualche semplice esercizio che ho appreso da Tony Robbins(SCARICALO QUI… )

La mia identità ad esempio(quella che mi ripeto continuamente allo specchio tutte le volte che mi ci guardo e anche quando sono da solo con me stesso) “io sono Salvatore Castro, sono libero finanziariamente e vivo la vita che ho sempre sognato, grazie”.

Vale la pena ricordarsi che non siamo il nostro passato, non siamo i nostri corpi e non siamo i nostri comportamenti. Siamo solo ciò che pensiamo di essere.

In conclusione, inizia a chiederti…

  • Cosa posso fare di più?
  • Che cosa sarò di più?
  • Chi sto diventando?

Lascia perdere dove ti trovi in questo momento.
Prendi una decisione consapevole e agisci in linea con la tua nuova identità.

Quando decidiamo di agire come quella persona che vogliamo essere, per via della coeranza, ci comporteremo in linea come la persona che vogliamo diventare. Iniziare, è solo questione di creare nuove abitudini… .

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Salvatore