Come Ripartire da Zero da dove ti trovi ora

Come Ripartire da Zero. E’ questo l’ argomento di questo articolo.
Quando  inizierai a leggere questo articolo e le parole messe in fila una dietro l’altra, potrai scoprire qualcosa di nuovo. Qualcosa di cui quasi nessuno te ne parla.

E’ il tema che oggi sempre più persone si trovano ad affrontare: Come ripartire da zero.
Su questo  argomento, provano una netta sensazione di disorientamento.
Hai presente quando ti svegli al mattino, dopo esserti alzato, fatto una doccia, vestito, esci per fare colazione?

E cosa ti trovi davanti ai tuoi occhi?
Una città sconosciuta dove sei in vacanza e in cui non sei mai stato prima.
Hai presente quella sensazione di disorientamento che provi subito? (in questo articolo ho parlo di “Come Superare uno Shock nel lavoro e nella vita privata in 4 semplici mosse” )

Ecco, è molto simile a quello che si prova quando ti trovi a rispondere alla domanda: Come Ripartire da Zero.

 

La prima cosa naturale, spontanea  e soprattutto facile è quello di trovare la risposta, all’esterno di noi stessi.

Iniziamo a “sentire” il giudizio degli altri che ci hanno dato o che ci danno.
Nello schermo della nostra mente,  in maniera inconscia, iniziamo “rivedere” le scene di un film.

Le scene di ciò che abbiamo fatto. E nella maggior parte dei casi, ci concentriamo sui risultati e situazioni negative.
Su ciò che ci ha creato dolore e sofferenza.

Questi sono due tipici errori di chi vuole trovare la risposta alla domanda: Come Ripartire da Zero.

Ti stai chiedendo qual è la soluzione?
E’  nella tre parole che leggerai subito questa riga.

Chi sei veramente? Sì, Chi sei veramente?
E qualunque risposta che tu dia a questa domanda, ti sei chiesto se è la risposta giusta?

E se fosse la risposta che qualcuno, in modo consapevole o inconsapevole ti ha trasmesso?
Ci hai mai pensato?

Chi sei veramente?
Come hai deciso che “sei così”.

E se quello che pensi di te stesso, fosse falso?
Ci hai mai pensato?

 

 

Quando siamo bambini, siamo classificati e giudicati proprio quando iniziamo ad andare  scuola.
“Sei birichino…”, “sei simpatico…”, “sei capriccioso…”, “sei così…”, “ sei colà…”.

Sono proprio questi giudizi, queste parole che ascolti giorno dopo giorno, che si infilzano nella tua mente fragile.
Proprio come un coltello che affonda in un formaggio di pasta filata molle. Hai presente l’ immagine?

Ecco che incidono profondamente su  “chi sei”.
Ovvero sulla parte più profonda di te: la tua identità.

E proprio da questi giudizi, queste parole ascoltate, inizi a riconoscerli come “tuoi”.
Inizi piano piano in modo silenzioso, a creare la tua storia, il tuo comportamento.

Stai pensando ai risultati che ottieni?
Quesi risultati, sono “ in linea” con questa identità che qualcuno ti ha “appiccicato” addosso.
E a cui hai creduto in modo inconsapevole.

Ecco che trovare la risposta alla domanda Come Ripartire da zero, diventa per alcuni impossibile farlo (ho scritto un articolo che puoi leggere qui “Difficoltà: come superarle attraverso la tua mappa”  ) . “Hai 40 anni…”, “ci hai provato tante volte e ti è andata male…”, “Non può funzionare…”, “attento che se cadi ti fai male…” etc.

Ed è così, sulla base di questi giudizi che hai ascoltato e a cui hai creduto, che inizi a vivere la tua storia.
Inizi a vivere la tua vita, il tuo lavoro e le tue relazioni. Tutto in base alla “identità”.
Ciminci a vivere la vita di qualcun altro. Non la tua!

Ecco che riuscire a dare risposta alla domanda Come Ripartire da Zero,  diventa una vera e propria lotta.
Una lotta con te stesso. Con la tua “identità” che si scontra con il tuo “vero te stesso”.
Così ti accucci, ti ritiri nella tua confortevole scatola,ti adegui e vivi una vita frustrata.

 

 

Ma in tutto questo meccanismo c’è una cosa che ti farà evitare di vivere una vita piena di frustrazione.
Qualcosa che ti aiuterà, se sei disposto a farlo, di uscire dal guscio e trovare finalmente la risposta a “Come Ripartire da Zero”.

Questa cosa è data dal fatto che vivendo solo una storia nella tua mente.
Una storia frutto di giudizi che ti hanno dato, a cui tu hai creduto essere veri e che oggi sono diventati “la storia” che ti racconti, quindi vera.

Ma c’è una cosa che devi sapere: è solo una storia.
E la tua storia può essere cambiata.

Ma chi sei veramente??
“ io sono intelligente…”, “sono quattro, ma potrei fare di più…”, “sei come tuo padre…”, “sei come tua nonna…” . Questi sono solo giudizi che ti vengono appiccicati addosso e a cui tu hai scelto di credere.

E se non fosse così?
CHI SEI VERAMENTE???

Ed è così che inizi a recitare la tua parte nel palcoscenico della vita.
Ma ricorda, è solo una storia.
E’ una parte del copione che puoi cambiare in ogni momento.
E puoi farlo prima che le luci si spengano e il sipario chiuda la vista della scena in modo definitivo, lasciandolo al buio.

E sai una cosa?
Il tuo copione, le pagine del tuo libro, puoi riscriverle in un qualsiasi settore della tua vita.
Nelle relazioni, nel lavoro, nei rapporti con i figli e con te stesso.

E questa si che finalmente è una buona notizia che da oggi sai.
Puoi cambiare questa parte, proprio come quando scegli di leggere le pagine di un libro.
Puoi girarle e leggerne un’altra.

 

 

Ma c’è una cosa che devi sapere…

A volte, cambiare pagina non basta per cambiare la tua storia.
A volte è necessario cambiare libro.

CAMBIAMO LIBRO???

E si proprio in questo istante, è quando decidi di cambiare libro, che puoi finalmente scrivere la tua nuova storia. Una storia in cui TU SEI IL PROTAGONISTA! Una storia in cui scegli tu, pagina dopo pagina come si svolge il racconto. Quali sono i colori delle immagini che vorrai mettere. Quali emozioni vorrai vivere e che aiuterai a vivere agli altri.

Che dici, è arrivato il momento di cambiare libro?

Ma proprio sul più bello, quando finalmente hai deciso di cambiare libro, c’è un ostacolo inaspettato e molto forte che ti frena e ti blocca all’improvviso: il giudizio degli altri.

Sì, ancora lui.
Proprio quando pensavi di averlo superato.

Ed è ancora più forte, incisivo e travolgente, quando si tratta di quelle persone che ti sono vicine.
Quelle persone che non stimi e che si permettono di dare il loro giudizio.
Ma ricorda che sei tuo che hai concesso loro la possibilità di giudicarti e di farti influenzare.

Ma in questi casi c’è una cosa che puoi fare: non permettere mai a nessuno di darti un giudizio!

Ti faccio una domanda…
E se tutto quello che ti sei raccontato fino ad oggi fosse falso??

Prova ad immaginare per un attimo…
Se tu oggi potessi ripartire da zero, cosa scriveresti in quel tuo libro?

Se tu fossi un artigiano che ha della creta, come vorresti modellarla?
Come creeresti il nuovo te stesso? Quale identità avresti?

In realtà è proprio questo che facciamo quando siamo bambini.

Abbiamo a disposizione la nostra creta che ogni giorno modelliamo. Il problema è che essendo bambini, non abbiamo la forza e la capacità di modellarla come vorremmo.

Questo accade perché permettiamo agli altri, di modellarla secondo i loro giudizi.
Ed eccoci qua mentre leggi queste parole che scrivo su, come ripartire da zero, che puoi iscrivere una nuova storia. Immagina una storia completamente nuova rispetto a quella che hai vissuto fino ad oggi.

Ma devi imparare a fare una cosa: difendere la tua creta!
Sì, è la tua creta e puoi modellarla come vuoi.

 

 

Ma fai attenzione…
Mentre sei entusiasta della possibilità di scrivere la tua nuova storia, avrai un ostacolo da superare.
Questo ostacolo è rappresentato dai risultati che ottieni mentre la scrivi, mentre crei la tua nuova identità.

Ma non è finita…
C’è un altro ostacolo ancora più forte che dovrai imparare a superare: il tuo giudizio che è legato al giudizio che gli altri ti hanno dato.

C’è un grosso rischio in questo?
Sì, c’è un rischio molto grosso.

Il rischio è che tu confermi quei giudizi che gli altri ti hanno dato e che tu stesso ti sei dato.

Come sai, nella nostra società occidentale si parla sempre in termini di successo.

Ma cos’è il successo?
Cos’è il successo per te?

Il successo non è vincere tutte le partite come quelle di un campionato, ma è una Linea di Tendenza. Per riuscire a trasferirti questo importante messaggio, mi faccio aiutare da un’immagine ed un’attività che forse, ti è molto comune: lo sport (se può interessarti approfondire l’ argomento sul “successo” ho scritto questo articoloCome avere successo nel 2017: e strategie efficaci per partire con il piede giusto” )

Hai mai conosciuto qualche campione  o qualche squadra che vince tutte le partite?
La risposta è no.

Tu invece  quando accade che perdi qualche partita, cosa sei solito fare invece?
Ti concentri su quella sconfitta temporanea, anziché sull’ intero campionato che hai davanti.

Cosa puoi fare?
Evita di concentrarti sul risultato momentaneo.
Focalizzati invece sull’ intero campionato, sulla linea di tendenza su cui ti stai orientando.

Inizia a concentrarti sul tuo potenziale.
Se torni indietro con la mente, quando eri bambino e andavi in bicicletta, cadevi ma subito ti rialzavi e ci riprovavi. Ti focalizzavi sull’ andare in bicicletta e non sulla caduta.

Ora invece cosa fai? Esattamente il contrario.
Ti focalizzi sulla caduta e non su quello che vuoi fare. Stai giudicando un accaduto.
Ed è proprio questo giudizio che ti tiene bloccato e fermo sulla caduta che non ti fa rimontare e ripartire da zero.

Ma ricorda… la caduta è solo una tappa.
E’ solo una partita di un campionato intero, una tappa dell’ intero giro.

E per favore, lascia perdere il giudizio degli altri su cosa è possibile fare e su cosa invece, no.
Quando quel qualcosa che tu vuoi, per loro è impossibile, è solo perché sono loro che non ci riescono.
Non tu.

Quello che devi sapere è che è un meccanismo di difesa.
Una difesa che gli consente di scrollarsi la responsabilità del fatto che loro non ce l’hanno fatta.

Immagina di fare una cosa…

Prova a staccarti per un attimo dalla realtà e osservare la tua vita dall’ esterno.
Come potresti crearla meglio?

E per favore fai tuo questo concetto:

 

 

Ora è arrivato un momento molto atteso.
E’ un momento importantissimo in questo viaggio: Permettiti una cosa: vivere la vita come tu la vuoi.
Questo concetto ti consentirà di far vivere agli altri la loro vita, come loro la vogliono.

Ma non è finita perché c’è un altro ostacolo che stai per affrontare:  il giudizio che ti dai sui risultati che ottieni.

Ricorda: non legare i risultati al tuo giudizio.
I risultati che ottieni, non hanno nulla a che vedere con “chi sei”.

Liberati dal giudizio.
Ricorda che il successo, qualunque cosa tu intenda per successo, è una linea di tendenza.
E’ lì che è la tua destinazione. Ma sappi che devi arrivarci, passo dopo passo, tappa dopo tappa.

Metti da parte i giudizi, le tappe, le prove, le cadute.

Sapevi che Fred Astaire prima che diventasse chi poi è diventato, era stato giudicato in un provino come “non sa recitare, sa ballare un po’ è leggermente calvo”. Questa nota, Fred la manteneva nel suo salotto di casa a Beverly Hills.

Conosci la storia di Richard Bach?
Quando decise di pubblicare il suo racconto su un gabbiano che si libra in volo, ci furono diciotto case editrici che lo rifiutarono. Il libro alla fine fu pubblicato e nel 1975 vendette sette milioni di copie solo negli Stati Uniti. Il libro è il Gabbiano Jonathan Livingston.

E poi c’è la storia di Lev.
Sì, Lev Tolstoj si ritirò dall’ Università e fu giudicato come “non disposto ad imparare”.

E quella di Walt? La conosci?
Anche lui venne giudicato da una suo direttore di giornale, “come una persona che non aveva idee”. Walt in più occasioni cercò di creare imprese ma fallì miseramente e in modo continuativo. E questo prima di creare Disneyland.

Pensa che un giornalista, mentre intervistava il figlio gli chiese: “Cosa direbbe suo padre oggi se vedesse tutto questo”. Il figlio di Disney rispose: “scusi, ma forse lei non ha capito. Mio padre aveva visto tutto già nella sua mente”. E lo congedò.

Ti dice qualcosa il nome Johnny Weismuller?
Lui era un bambino poliomielitico che aveva un sogno di diventare un grande campione di nuoto. Forse non ci crederai ma vinse le Olimpiadi. Non Solo. Divenne il più celebre Tarzan del cinema.

E poi c’è anche la storia di una persona che iniziò a lavorare come “raccoglitore di escrementi”.
Bene quella persona, quarant’anni dopo, divenne il proprietario del più celebre e importante quotidiano nazionale d’ America: Usa Today. Il suo nome? Al Neuharth(ho messo la foto in cima a questo articolo).

 

 

Pensata un attimo…

Cosa sarebbe accaduto se queste persone si fossero fermati al giudizio che gli altri davano loro?
Se queste persone non avessero scoperto “chi erano” e cosa volevano, cosa sarebbe accaduto? E questo a dispetto della situazione in cui si trovavano e dei giudizi che ricevevano? (in questo articolo parlo proprio delle Tre Dinamiche Mentali delle Persone di Successo  )

Pensaci…

Commetti errori, sbaglia, rialzati e vai avanti senza farti influenzare dai giudizi degli altri, ma soprattutto dai tuoi. La Tua storia devi viverla dentro di te. E’ lì che la scrivi. Perché solo se sbagli, se commetti errori e non ti focalizzi su di essi, puoi procedere verso la linea di tendenza.

Ecco perché è importante che ti focalizzi a scoprire “chi sei” il prima possibile.
Perché se ti concentri su “chi sei veramente” allora puoi fare leva per creare la tua storia, scrivere il tuo libro e creare la tua creta.

Perché sai in fondo che è solo una questione di tempo se vivi centrato su di te e sul tuo potenziale.
Ma attenzione però!

Ricorda una cosa importantissima durante il tuo viaggio: Non perdere mail il rispetto di te stesso. Il Tuo Rispetto. A prescindere dai risultati che ottieni. Puoi perdere tutto. Ma c’è una cosa che devi darti e che meriti. Il Rispetto. Il Tuo Rispetto!

Ecco la risposta alla domanda “Come Ripartire da Zero”.

Buon viaggio amico mio…
Salvatore

PS. Ricordati che sei nato per essere felice e vivere la vita come tu la vuoi.

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